Come vedere la Stazione Spaziale Internazionale

La stazione spaziale è un punto di luce brillante e fisso che attraversa il cielo in pochi minuti. Si vede solo quando è illuminata dal Sole mentre il tuo cielo è buio: entro poche ore dopo il tramonto o prima dell'alba.

Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2026 · 3 min di lettura

La minuscola sagoma della Stazione Spaziale Internazionale davanti alla Luna piena
La Stazione Spaziale Internazionale attraversa la Luna a circa 8 km al secondo, fotografata da Alexandria, Virginia, il 30 gennaio 2018. Foto: NASA/Bill Ingalls
La Stazione Spaziale Internazionale stanotteApri lo strumento

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è l’oggetto più grande che l’uomo abbia messo in orbita e, da terra, è una delle cose più facili da individuare nel cielo notturno. Sembra una stella molto brillante che si muove con moto regolare, senza lampeggiare, e passa da un orizzonte all’altro in pochi minuti. La NASA la descrive come simile a un aereo o a una stella molto luminosa che attraversa il cielo notturno, con la differenza che non ha luci intermittenti e non cambia rotta.

Perché si vede

La stazione non ha luci abbastanza forti da essere viste da terra. Quello che vedi è la luce del Sole riflessa dai suoi enormi pannelli solari e dai moduli, in contrasto con un cielo scuro. Da qui la condizione per ogni avvistamento: la stazione deve essere illuminata dal Sole mentre tu sei al buio. Succede entro poche ore dopo il tramonto e prima dell’alba, quando per te a terra il Sole è tramontato ma illumina ancora la stazione a 400 km di quota. Nel cuore della notte la stazione attraversa l’ombra della Terra ed è invisibile.

Alcuni dati della NASA che spiegano quello che vedi:

  • Quota: circa 400 km (250 miglia) sopra il suolo.
  • Velocità: circa 28.000 km/h (17.500 mph), quindi compie un giro della Terra in circa 90 minuti.
  • Inclinazione: la sua orbita è inclinata di 51,6° rispetto all’equatore. Dai luoghi a più di 51,6° a nord o a sud dell’equatore la stazione non passa mai esattamente sopra la testa, ma resta visibile più bassa nel cielo dalla maggior parte dei luoghi abitati.

Come leggere la previsione di un passaggio

Un passaggio si descrive con pochi numeri:

  • Ora: quando la stazione sorge sopra l’orizzonte, nella tua ora locale.
  • Durata: per quanto tempo resta visibile, di solito pochi minuti. I passaggi più lunghi attraversano il cielo in alto.
  • Altezza massima: il punto più alto del passaggio sopra l’orizzonte, in gradi. La regola pratica della NASA: l’orizzonte è a 0°, lo zenit è a 90°. Un passaggio con altezza massima di 10° resta basso e può essere nascosto da case e alberi. Uno sopra i 40° è facile, e sopra i 70° la stazione passa quasi sopra la testa ed è al massimo della luminosità.
  • Compare e scompare: le direzioni della bussola in cui la stazione entra ed esce dal tuo campo visivo. I passaggi vanno sempre più o meno da ovest verso est, perché è la direzione in cui la stazione orbita.

Dove guardare

Rivolgiti nella direzione indicata per “compare”, di solito un punto verso ovest, un minuto prima dell’ora prevista. La stazione spunta dall’orizzonte come un punto debole e si fa più luminosa man mano che sale. Seguila attraverso il cielo. Alla fine tramonta a est oppure si spegne entrando nell’ombra della Terra. Nei passaggi del mattino può fare il contrario, comparendo all’improvviso alta nel cielo quando esce dall’ombra.

Non serve nessuno strumento. Un binocolo mostra al massimo una forma leggermente allungata, e la stazione si muove troppo in fretta per un telescopio senza inseguimento.

Consigli

  • Controlla le previsioni dei passaggi il giorno prima e metti una sveglia. Un buon passaggio finisce in cinque minuti.
  • Un cielo sereno conta più di un cielo buio. La stazione è abbastanza luminosa da essere vista dal centro di una città, e nei passaggi migliori anche nel crepuscolo chiaro.
  • Attenzione agli altri satelliti. Molti si muovono nello stesso modo ma sono più deboli, mentre la stazione è di solito l’oggetto in movimento più luminoso del cielo.
  • Pianeti, meteore e aerei si possono confondere con lei: i pianeti non si spostano in modo percettibile in pochi minuti, le meteore durano uno o due secondi e gli aerei lampeggiano.

Previsioni

Le previsioni dei passaggi si calcolano dagli elementi orbitali attuali della stazione, che la US Space Force aggiorna due o tre volte al giorno e CelesTrak ripubblica ogni due ore (i dati di traiettoria della NASA stessa sono aggiornati circa tre volte a settimana). In una settimana si spostano di uno o due minuti, perché la stazione viene periodicamente rialzata per compensare l’attrito atmosferico: usa quindi una previsione fatta negli ultimi giorni. La pagina della stazione spaziale elenca i passaggi visibili dal tuo luogo nelle prossime dieci notti.

Fonti

Domande frequenti

Quanto è luminosa la stazione spaziale?

In un buon passaggio supera ogni stella e può rivaleggiare con Venere, il pianeta più brillante. È abbastanza luminosa da essere vista da una città. I passaggi bassi vicino all'orizzonte sono molto più deboli.

Perché la stazione scompare all'improvviso in mezzo al cielo?

È entrata nell'ombra della Terra. La stazione brilla solo per la luce solare riflessa, quindi quando entra nell'ombra si spegne nel giro di mezzo minuto circa, anche alta sopra l'orizzonte. Prima dell'alba accade il contrario: compare dal nulla quando esce dall'ombra.

La stazione lampeggia?

No. È una luce fissa, bianca o giallastra. Una luce in movimento che lampeggia è un aereo. Anche i satelliti possono emettere lampi mentre ruotano su se stessi, ma la stazione no.

Quanto spesso posso vederla?

Dipende dalla tua latitudine e dalla stagione. Ci sono periodi di diverse sere o mattine di seguito con passaggi visibili, seguiti da settimane senza nessuno, perché l'orbita della stazione si sposta rispetto al Sole.