Magnitudine: come si misura la luminosità delle stelle

Numeri più piccoli significano più luminoso, e cinque magnitudini sono un fattore 100.

Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2026 · 2 min di lettura

Il cielo in 3DApri lo strumento

Gli astronomi descrivono quanto appare luminoso un oggetto nel cielo con la sua magnitudine apparente. La scala è antica e un po’ controintuitiva, ma facile da usare una volta note due regole.

Regola 1: più piccolo è più luminoso

La scala risale ai cataloghi stellari dell’antichità, associati a Ipparco e Tolomeo, che dividevano le stelle in sei classi: le più luminose erano di «prima grandezza», le più deboli visibili di «sesta grandezza». La scala moderna ha mantenuto questo verso, quindi:

  • una stella di magnitudine 1 è più luminosa di una di magnitudine 2,
  • gli oggetti molto luminosi hanno magnitudini negative.

Regola 2: 5 magnitudini = 100 volte

Nel 1856 Norman Pogson rese la scala precisa: una differenza di 5 magnitudini è un fattore esattamente 100 in luminosità. Una magnitudine è quindi la radice quinta di 100, un fattore di circa 2,512.

Differenza Rapporto di luminosità
1 magnitudine circa 2,5 volte
2,5 magnitudini 10 volte
5 magnitudini 100 volte
10 magnitudini 10.000 volte

Quanto sono luminosi gli oggetti

Oggetto Magnitudine
Sole −26,7
Luna piena −12,6
Venere alla massima luminosità −4,9
Giove alla massima luminosità −2,9
Sirio, la stella più luminosa della notte −1,44
Vega 0,03
Stella Polare 1,97
Stelle più deboli visibili a occhio nudo con cielo buio circa 6

I valori di Sole e luna piena sono dell’American Meteor Society, quelli dei pianeti di Astronomy Engine per il periodo 2026-2035, quelli delle stelle del catalogo HYG (basato su Hipparcos).

Cosa puoi vedere davvero

Sotto un cielo buio, lontano dalle città, l’occhio nudo arriva più o meno alla magnitudine 6, la classe più debole degli antichi cataloghi. L’inquinamento luminoso e la luce lunare schiariscono lo sfondo del cielo e nascondono le stelle più deboli, quindi da una città se ne vedono molte meno.

Su Astrotempo un pianeta è indicato come visibile a occhio nudo quando è più luminoso della magnitudine 5. I più deboli (Urano e Nettuno) sono indicati come visibili con binocolo o telescopio. La vista 3D del cielo mostra le stelle fino alla magnitudine 6,5, ciascuna con dimensione e colore secondo la magnitudine e il colore di catalogo.

Magnitudine assoluta

La magnitudine apparente dipende dalla distanza: Sirio appare luminosa anche perché è vicina. La magnitudine assoluta è quanto apparirebbe luminoso un oggetto da una distanza standard. Per gli asteroidi si usa un riferimento apposito: la luminosità a 1 UA dal Sole e dalla Terra, completamente illuminato. I cataloghi orbitali la riportano come valore «H». Astrotempo usa i valori H del JPL per stimare la luminosità degli asteroidi stanotte.

Fonti

Domande frequenti

Perché le stelle più luminose hanno magnitudini più piccole?

La scala risale ai cataloghi stellari dell'antichità (Ipparco e Tolomeo), che mettevano le stelle più luminose nella prima classe e le più deboli visibili nella sesta. La scala moderna ha mantenuto quell'ordine, quindi gli oggetti più luminosi hanno i numeri più piccoli, perfino negativi.

Quanto è più luminosa una stella di magnitudine 1 rispetto a una di magnitudine 6?

100 volte. Secondo la definizione introdotta da Norman Pogson nel 1856, una differenza di 5 magnitudini è esattamente un fattore 100, quindi una magnitudine è un fattore di circa 2,512.