Costellazione

Mensa

Una debole figura dell’estremo sud che rende omaggio alla Table Mountain sopra Città del Capo, dove Nicolas Louis de Lacaille mappò il cielo australe. Una parte della Grande Nube di Magellano vi si stende sopra come una nuvola.

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Punta una stella per vederne nome e luminosità. Le stelle con una pagina propria sono link.

Da Roma la costellazione Mensa non sorge mai sopra l’orizzonte: appartiene al cielo dell’altro emisfero.

Da Roma la costellazione Mensa non sorge mai sopra l’orizzonte: appartiene al cielo dell’altro emisfero.

Nel cielo 3D

Il cielo sopra Roma rivolto verso Mensa. Trascina per guardarti intorno.

Caricamento della vista 3D...

18:36mar 13 ott

Trascina per guardarti intorno, avvicina con due dita o con la rotellina.

Visibilità serale nel corso dell’anno

Altezza del centro della costellazione sopra l’orizzonte alle 22:00 ora locale il 15 di ogni mese, da Roma. Sopra i 30° circa è ben osservabile.

0°30°60°90°ott: -44°ottnov: -34°novdic: -30°dicgen: -29°genfeb: -30°febmar: -34°marapr: -37°aprmag: -43°maggiu: -50°giulug: -54°lugago: -54°agoset: -50°set

Nome e storia

La costellazione Mensa disegnata da Johann Elert Bode in Uranographia, 1801.
La costellazione Mensa disegnata da Johann Elert Bode in Uranographia, 1801. Johann Elert Bode, Uranographia (1801), David Rumsey Map Collection, via Wikimedia Commons

L’astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille catalogò le stelle australi dal Capo di Buona Speranza nel 1751–52, ai piedi della Table Mountain. Chiamò questa figura Montagne de la Table, la Montagna della Tavola, nel suo planisfero del 1756. Divenne Mons Mensae nell’edizione latina del 1763. Nel 1844 John Herschel propose di abbreviarlo in Mensa, e Francis Baily adottò il nome breve nel suo catalogo del 1845.

Lacaille la collocò accanto alla Grande Nube di Magellano, una galassia vicina alla Via Lattea. Nei suoi appunti paragonò quel chiarore alla nuvola bianca che si posa sulla vera Table Mountain quando sta per arrivare un forte vento di sud-est. La gente del posto chiama quella nuvola la tovaglia. Qui non ci sono miti, solo un omaggio alla montagna dove Lacaille lavorava.

Fonti: Ian Ridpath, Star Tales: Mensa

Stelle più luminose

StellaDesignazioneMagnitudineDistanza

Dati principali

Areacirca 154 gradi quadrati (75 su 88)
Abbreviazione IAUMen
CieloCielo australe
OrigineCompare per la prima volta come Montagne de la Table nel planisfero di Lacaille del 1756, dalle sue osservazioni al Capo nel 1751–52
Stelle più luminose della magnitudine 50
Centro (J2000)5,5 h, -77°

Oggetti del cielo profondo

Galassie, ammassi e nebulose più luminosi della magnitudine 9, dal catalogo OpenNGC. Per la maggior parte servono un binocolo o un telescopio e un cielo buio.

Nessun oggetto del cielo profondo più luminoso della magnitudine 9.

Confini: Unione Astronomica Internazionale, tramite Astronomy Engine. Le aree sono calcolate dai confini per campionamento (entro l’uno per cento circa). Nomi e linee: Stellarium. Stelle: HYG Database. Oggetti del cielo profondo: OpenNGC. Calcolato con Astronomy Engine, una libreria open source verificata con i dati dello US Naval Observatory e del JPL della NASA. Fonti dei dati

Come usare questa pagina

Scegli il tuo luogo e una notte in alto. La risposta e la vista 3D mostrano dove si trova la costellazione, quando è più alta e se sorge davvero dal tuo luogo. La carta mostra le sue stelle e le sue linee, e le tabelle elencano le stelle più luminose e gli oggetti del cielo profondo al suo interno.

Domande frequenti

Quando si vede meglio una costellazione?

Quando è più alta in un cielo buio, come indica la pagina per la notte che scegli. Ogni costellazione è meglio posizionata in una certa stagione, perché le stelle sorgono circa quattro minuti prima ogni notte.

Perché non vedo una costellazione dal mio luogo?

Le costellazioni molto a sud dell’equatore celeste non sorgono mai dai luoghi del nord, e quelle molto a nord non sorgono mai da quelli del sud. La pagina lo indica quando è così.

Cosa sono i confini delle costellazioni?

L’Unione Astronomica Internazionale divide il cielo in 88 aree con confini ufficiali. Le figure tracciate sono solo un aiuto visivo. I confini dicono a quale costellazione appartiene un punto del cielo.

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